venerdì 13 novembre 2009

Amiens, les infatigables toujours à la rue


CHIESA VIVA, FEDELI ESEMPLARI !!!



Faire et défaire, c'est toujours travailler, dit le dicton. Tous les dimanches à 9h commence le montage de l'autel pour célébrer la messe sur le parvis d'une église vide. Cette vidéo livre l'atmosphère de ces messes à la rue qui attirent de plus en plus de fidèles et de curieux. Mais ne vous arrêtez pas à un visionnage par internet, venez goûter la réalité sur le terrain, vous serez les bienvenus !


www.paolorodari.com
LA CHIESA DI FRANCIA PERDE PESO IN VATICANO E SEMINARISTI NELLE DIOCESI
Roma. E’ di tre giorni fa un pezzo del Monde in cui si sosteneva come la chiesa di Francia, quella delle gerarchie, abbia perso gran parte della propria influenza sul governo della curia romana. Questione di numeri anzitutto: in pensione i cardinali Roger Etchegaray e Paul Poupard, l’unico capo dicastero francese rimasto è Jean-Louis Tauran, presidente del pontificio consiglio per il Dialogo interreligioso. Poi, è vero, ci sono Dominique Mamberti e Jean-Louis Bruguès ma entrambi – corso il primo, della Francia pirenaica il secondo – sono posti sì prestigiosi ma di seconda fascia che ricoprono in curia: segretario per i rapporti con gli stati Mamberti e segretario dell’Educazione cattolica Bruguès. Se il Monde abbia ragione è difficile dirlo. Di certo c’è che, valutazione del peso sulla curia romana a parte, è tutta la chiesa d’oltralpe che non sta passando uno dei suoi momenti migliori, almeno a leggere i numeri. Pesanti i dati 2008 (quelli 2009 usciranno tra qualche settimana). I sacerdoti diocesani sono solo 15 mila e l’età media supera i 75 anni. Ogni anno ne vengono ordinati circa 100 mentre 900 muoiono o abbandonano. In alcune diocesi le parrocchie vengono raggruppate in “aggregazioni” dove capita che un unico prete serva dieci, venti o anche quaranta chiese. Ci sono diocesi che tra una decina di anni avranno non più di dieci preti in attività.


Il dato più preoccupante riguarda i seminaristi: erano 4.536 nel 1966, sono poco più di 500 oggi: diocesi come Pamiers, Belfort, Agen, Perpignan non hanno avuto alcuna vocazione. Le ordinazioni restano pochissime: dopo il Concilio Vaticano II, il numero è lievitato spaventosamente verso il basso: erano 825 i preti ordinati nel 1956, sono stati circa 90 nel 2008.

Assieme a tutte le diocesi, piange anche Parigi. Era considerata un’eccezione nel panorama francese: una chiesa prospera, un seminario fiorente, le finanze in attivo. Erano gli anni 80-90, gli ultimi da grandeur: l’asse Wojtyla-Lustiger (ex arcivescovo di Parigi) produsse nella capitale un fiorire di vocazioni. Parigi aveva un clero giovane e numeroso. Oggi – ancora dati 2008 – si contano circa 50 seminaristi, dieci le ordinazioni ogni anno (se ne prevedono sette nel 2010 e quattro nel 2011).

Dal punto di vista dei fedeli la situazione non è migliore. Il calo della pratica religiosa, considerevole negli anni 70, continua in modo inesorabile. I praticanti sono molto scarsi (quattro per cento se essere “praticanti” è andare in chiesa una volta al mese) e di età relativamente matura. Resistono – ed è questo un dato che fa pensare – i movimenti (Emmanuel, Frères de Saint-Jean, Communauté Saint-Martin) e soprattutto i gruppi tradizionalisti. Già oggi circa un terzo del totale dei seminaristi francesi proviene da queste comunità: con 388 luoghi di culto domenicali, più di quattro per diocesi, la sensibilità tridentina fa sentire il proprio peso. A molto ha giovato, paradossalmente, un certo modo “lassista” d’interpretare il Concilio. A fronte d’una chiesa troppo aperta verso le sirene del mondo, se ne è creata di fatto un’altra che questa mondanizzazione non ha mai voluto accettare. E oggi è proprio quest’altra – appunto la cosiddetta chiesa tradizionalista – a rappresentare una speranza. Non è la chiesa lefebvriana. E’ una chiesa che con lo scisma di Econe non c’entra nulla. Dentro era e dentro resta la chiesa cattolica, seppure con una propria specifica sensibilità. Nel 2008 i seminaristi di queste comunità sono stati 160: più o meno un terzo del numero totale dei seminaristi diocesani. E i numeri sono in aumento.

Sono dati che fanno riflettere, a tratti anche impaurire. Sentimenti diversi, presenti all’interno dell’episcopato francese adunato a Lourdes per l’assemblea generale: lui, l’episcopato francese (gran parte di esso), è stato tra i più strenui oppositori del Motu proprio “Summorum Pontificum”. Loro, le comunità tradizionaliste, quelle che l’hanno maggiormente benedetto, perché con più forza le ha confermate in ciò che sono: parte della chiesa cattolica. E l’episcopato, numeri alla mano, prima o poi dovrà rendergliene atto.

Pubblicato sul Foglio venerdì 13 novembre 2009

Questa mattina nella Baia di Levante



La Baia di Levante



Canto gregoriano



Choer gregorien de Paris

giovedì 12 novembre 2009

Panis Angelicus



Panis Angelicus
fit panis hominum;
dat panis caelicus
figuris terminum;
O res mirabilis:
manducat Dominum
pauper,servus et humilis.
 

Te,trina Deitas
unaque,poscimus:sic nos tu visita,
sicut te colimus;
per tuas semitas
duc nos quo tendimus,
ad lucem quam inhabitas. Amen

lunedì 9 novembre 2009

Veni,creàtor Spìritus


Veni, Sancte Spirítus



Veni,creàtor Spìritus,
mentes tuòrum visita,
imple supérna gràtia,
quae tu creàsti péctora.
Qui dìceris Paràclitus,
donum Dei,Altìssimi,
fons vivus,ignis,càritas,
et spiritàlis ùnctio.
Tu septifòrmis mùnere,
dextrae Dei tu dìgitus,
tu rite promìssum Patris,
sermòne ditans gùttura.
Accénde lumen sénsibus:
infùnde amòrem còrdibus:
infìrma nostri còrporis
virtùte firmans pérpeti.
Hostem repéllas lòngius,
pacémque dones pròtinus:
ductòre sic te praevio
vitémus omne nòxium.
Per te sciàmus da Patrem,
noscàmus atque Fìlium,
te utriùsque Spìritum
credàmus omni témpore.
Deo Patri sit gloria,
Et Filio,qui a mortuis
Surrexit,ac paraclito,
In saeculorum saecula.
Amen.

domenica 8 novembre 2009

Il Volto di Gesu Cristo Nostro Signore



Il Volto di Gesu Cristo Nostro Signore
Beato il popolo che ti sa acclamare e cammina,
o Signore, alla luce del tuo volto.

Dal salmo 89,16



Credo in unum Deum
Patrem omnipoténtem,

factórem cæli et terræ,
visibílium ómnium et invisibílium.
Et in unum Dóminum Iesum Christum,
Fílium Dei Unigénitum,
et ex Patre natum ante ómnia sæcula.
Deum de Deo, lumen de lúmine, Deum verum de Deo vero,
génitum, non factum, consubstantiálem Patri:
per quem ómnia facta sunt.
Qui propter nos hómines et propter nostram salútem
descéndit de cælis.
Et incarnátus est de Spíritu Sancto
ex María Vírgine, et homo factus est.
Crucifíxus étiam pro nobis sub Póntio Piláto;
passus, et sepúltus est,
et resurréxit tértia die, secúndum Scriptúras,
et ascéndit in cælum, sedet ad déxteram Patris.
Et íterum ventúrus est cum glória,
iudicáre vivos et mórtuos,
cuius regni non erit finis.
Et in Spíritum Sanctum, Dóminum et vivificántem:
qui ex Patre Filióque procédit.
Qui cum Patre et Fílio simul adorátur et conglorificátur:
qui locútus est per prophétas.
Et unam, sanctam, cathólicam et apostólicam Ecclésiam.
Confíteor unum baptísma in remissiónem peccatorum.
Et expecto resurrectionem mortuorum,
et vitam ventúri sæculi. Amen.

sabato 7 novembre 2009

Preghiere a Maria



Preghiere a Maria




S
alve, Regína,

Mater misericórdiæ,
vita, dulcédo et spes nostra, salve.
Ad te clamámus,
éxsules filii Evæ.
Ad te suspirámus geméntes et flentes
in hac lacrimárum valle.
Eia ergo, advocáta nostra,
illos tuos misericórdes óculos
ad nos convérte.
Et Iesum benedíctum fructum
ventris tui,
nobis, post hoc exsílium, osténde.
O clemens, o pia, o dulcis Virgo María!

venerdì 6 novembre 2009

I Frati Cappuccini a Sestri Levante 400 anni fra voi...


1609-2009
I Frati Cappuccini a Sestri Levante
Quattrocento anni di presenza


Programma dei festeggiamenti




I Frati del Convento di Sestri Levante

giovedì 5 novembre 2009

Santa Messa di Sempre a SAN REMO


Domenica 1 novembre 2009 è stata celebrata nel

SANTUARIO DI N.S. DELL'ASSUNTA
Madonna della Costa
SAN REMO
Diocesi Ventimiglia-San Remo
Santa Messa Cantata Tridentina
MISSA DE ANGELIS
Celebrata dal Rettore
Mons. Vittorio Marteletti


Ogni prima domenica del mese alle ore 17
Santa Messa nella forma straordinaria del Rito Romano

Il Bello e il Brutto nell'Arte Sacra

Domenica scorsa siamo stati a Sanremo al
SANTUARIO MADONNA DELLA COSTA
Una Chiesa stupenda, integra, non alterata da mano d'uomo post anni '60





Di sicuro non andremo mai, ribadiamo mai nella
CHIESA "CUBO" di FOLIGNO
voluta dalla Chiesa Episcopale Italiana



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Invitiamo i nostri Amici di Maranatha.it a sottoscrivere all'
Appello a Sua Santità Papa Benedetto XVI
per il ritorno a un'Arte sacra autenticamente cattolica



L'Appello al Santo Padre e le istruzioni per la sottoscrizione sono disponibili su

mercoledì 4 novembre 2009

Santa Messa di Sempre a Sestri Levante

Chiesa San Pietro in Vincoli
Vico Macelli  a due passi dalla Baia di Levante
Sestri Levante


Sabato 7 novembre 2009
ore 16:30


Il Crocifisso ritornato sull'altare

CHIESA DELL'IMMACOLATA
Convento Frati Cappuccini
Sestri Levante




E' ritornato il Crocifisso all'altare,
sopra il tabernacolo come lo abbiamo sempre visto noi e le generazioni che ci hanno preceduto. 

Era stato tolto anni fa, così come hanno fatto lo stesso in tantissime altre chiese.

Difendiamo la permanenza del Crocifisso negli uffici pubblici, se non altro per un segno della nostra civiltà, 

ma sopratutto riportiamo nelle chiese il Crocifisso dove è sempre stato, al

CENTRO DELL'ALTARE


Vedi ottimo Post di "Cantuale Antoniano" di Fr. A.R. Frate francescano
http://antoniodipadova.blogspot.com/2009/11/ipocrisie-clericali-scuola-si.html      

Questa mattina nella Baia di Levante




BENEDIZIONE AL MARE

N
oi ti benediciamo e ti rendiamo grazie,
Dio di provvidenza infinita,
per i grandi segni del tuo amore
profusi nel corso dei secoli
sulle generazioni umane
che hanno solcato le vie del mare.

Per tua grazia, Signore,
i nostri padri
che ci trasmisero i segreti del navigare,
ci hanno insegnato a vedere nell'immensità delle acque
le orme della tua presenza;
e con gli strumenti di questa difficile arte
ci hanno consegnato
la bussola della fede e il timone della speranza.

Nei giorni di bonaccia e di tempesta
tu hai confortato la solitudine degli uomini del mare,
hai sostenuto il loro sforzo laborioso e tenace
e li hai guidati ad un approdo sicuro.

Noi ti preghiamo, Dio onnipotente ed eterno:
infondi in tutte le coscienze il tuo santo timore,
perché sia preservato da ogni inquinamento
questo scenario di bellezza
e questa sorgente di energia e di vita.

Sii tu, o Padre, la guida sicura
che traccia la nostra rotta
in mezzo ai flutti dell'esistenza terrena.
Veglia sulle famiglie dei marinai e dei portuali;
copri con la tua protezione gli scafi
che galleggiano sulle acque
e le dimore della terraferma.
Ogni imbarcazione
che attraversa i fiumi, i mari e gli oceani,
porti al mondo un messaggio di civiltà e di fratellanza
per un avvenire di giustizia e di pace.

Intercedano per noi
la Vergine Maria, stella del mare,
[san N. nome del santo patrono]
e tutti i testimoni del Vangelo
i cui nomi sono nel libro della vita.

Risplenda il tuo volto, o Padre,
su coloro che sono morti in mare;
la tua benedizione ci accompagni tutti
nell'itinerario del tempo
verso il porto dell'eterna quiete.

Per Cristo nostro Signore.
R. Amen.

BENEDIZIONALE - Rituale Romano
http://www.liturgia.maranatha.it/Benedizionale/coverpage.htm

Appello a Sua Santità Papa Benedetto XVI


Appello a Sua Santità Papa Benedetto XVI
per il ritorno a un’Arte sacra autenticamente cattolica



L'appello al Santo Padre è disponibile su
 
http://www.appelloalpapa.blogspot.com/

IL TESORO DELL'ARTE

L’arte è un tesoro di catechesi inesauribile, incredibile. Per noi è anche un dovere conoscerla e capirla bene. Non come fanno qualche volta gli storici dell’arte, che la interpretano solo formalmente, secondo la tecnica artistica. Dobbiamo piuttosto entrare nel contenuto e far rivivere il contenuto che ha ispirato questa grande arte. Mi sembra realmente un dovere — anche nella formazione dei futuri sacerdoti — conoscere questi tesori ed essere capaci di trasformare in catechesi viva quanto è presente in essi e parla oggi a noi.

(Benedetto XVI - Incontro del Santo Padre con i parroci e il clero della Diocesi di Roma - 22 Febbraio 2007)

martedì 3 novembre 2009

La Santa Messa di Sempre




40 ANNI DOPO!!!
 
Domenica 18 ottobre 2009
Santa Messa Pontificale in Rito Romano Antico celebrata in S. Pietro in Vaticano da
S.E.R. Mons. Raymond Leo Burke




Parrocchia ESEMPLARE!!!!!
Domenica 25 ottobre 2009
Chiesa Parrocchiale della Beata Vergine Assunta
a Viguzzolo AL - abitanti 3400 - Diocesi di Tortona
è stata celebrata la
Santa Messa Solenne per la Festa di
CRISTO RE
nella forma straordinaria del Rito Romano


Croce gloriosa del Signore




Ant. O Crux venerabilis, quae salutem attulisti miseris, quibus te efferam praeconiis, quoniam vitam nobis caelitem praeparasti
 

Psalmus 3 [3]
3:1 Dómine quid multiplicáti sunt qui tribulant me qui tríbulant me? * multi insúrgunt advérsum me.
3:2 Multi dicunt ánimæ meæ: * Non est salus ipsi in Deo ejus.

3:3 Tu autem, Dómine, suscéptor meus es, * glória mea, et exáltans caput meum.
3:4 Voce mea ad Dóminum clamávi: * et exaudívit me de monte sancto suo.
3:5 Ego dormívi, et soporátus sum: * et exsurréxi, quia Dóminus suscépit me.
3:6 Non timébo míllia pópuli circumdántis me: * exsúrge, Dómine, salvum me fac, Deus meus.
3:7 Quóniam tu percussísti omnes adversántes mihi sine causa: * dentes peccatórum contrivísti.
3:8 Dómini est salus: * et super pópulum tuum benedíctio tua.

V.
Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in saecula saeculórum. Amen


Ant.
O Crux venerabilis, quae salutem attulisti miseris, quibus te efferam praeconiis, quoniam vitam nobis caelitem praeparasti

Citati dal Vaticanista Paolo Rodari



Paolo Rodari

Palazzo Apostolico
DIARIO VATICANO DI PAOLO RODARI

Una fotosequenza mondiale
http://www.paolorodari.com/2009/11/03/una-fotosequenza-mondiale/


IL FOGLIO.it
Palazzo Apostolico di Paolo Rodari

Una fotosequenza mondiale
http://www.ilfoglio.it/palazzoapostolico

UNA FOTOSEQUENZA MONDIALE
C’è una fotosequenza che sta facendo il giro dei web di mezzo mondo. La trovi QUI, sull’unico blog contemplativo esistente, ovvero maranatha.it. A Viguzzolo, un comune di 2500 anime in provincia di Alessandria, è stata celebrata una messa col rito antico. La fotosequenza – bellissima – ha fatto il giro del mondo. E, dunque, merita di stare su palazzoapostolico.it.

La fotosequanza non è l’unica novità del sito. Da pochi giorni maranatha.it ha anche un blog. Eccolo QUI.
Più volte hon parlato di maranatha.it, e anche oggi ricordo che nel panorama vastissimo dei siti web d’ispirazione cattolico-religiosa, non ve n’è uno simile. Perché più che religioso è contemplativo: la contemplazione che sbarca sul web. Un’impresa a pensarci impossibile. Epppure reale.
Paolo Rodari
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Commento al post:
Viva Viguzzolo ha scritto:
Pensa, Paolo , che a Genova Bagnasco ha incaricato un laico canonista di Curia, di sovrintendere all’applicazione del Motu Proprio in Arcidiocesi: costui vieta espressamente di far foto a riti antichi celebrati a Genova (..’chè potrebbe succedere tipo Viguzzolo, diocesi di Tortona, provincia ecclesiastica del Metropolita +Angelo) , senza il suo esplicito consenso. Vietata, altresì, la celebrazione solenne (o anche solo cantata) senza sua previa autorizzazione, come pure l’aggiunta di musica/canto -anche puramente liturgici, persino il gegoriano stesso..!- . Ogni celebrazione che non sia strettamente privata e a porte chiuse, va notificata e/o pattutita con tale figura (che non compare in Summorum Pontificum..) …Va bene che l’Ordinario del luogo deve vigilare sulla celebrazione della Liturgia secondo le norme vigenti, ma …pubblicare sul giornale diocesano un decreto che ufficialmente incarica un laico (!) di “coordinare” la celebrazione del rito antico, pare un eccesso davvero… I fratelli di Maranathà hanno come Vescovo un ex ausiliare di Genova. Ora Bagnasco, pur nella percezione comune fedelissimo del Sommo Pontefice, non è da meno nell’inibire l’applicazione del motu proprio Summorum Pontificum nella sua arcidiocesi. Triste, ma vero.

Viva Viguzzolo ha scritto:

Mesi fa, la pubblicazione in rete di questo video:
http://www.introiboadaltaredei.info/?p=1569
fece imbufalire (a porte dell’episcopio chiuse) la Curia arcidiocesana di Bagnasco. Così da attivare un meccanismo censorio -anche se piuttosto defilato, rispetto a qualsiasi Nogaro o Mani… dopotutto è “la diocesi di Siri” – , formalizzato anche per il futuro (e di fatto incoraggiante la delazione e instaurante se non il Terrore, almeno molta ansia fra il presbiterio e i fedeli, rispetto all’applicazione del Motu proprio.)
…E poi si dice che Genova sia un esempio di ermeneutica della continuità e di obbedienza al Sommo Pontefice! In apparenza, sì, ma in sostanza, la polpa parrocchiale e d’apparato è cattoprogressista e spiritoconciliarista (alla Gallo, Farinella…) , mentre prelati made in Genoa come Piacenza e GMarini, sono solo corteccia ’siriana’… Genova, nella realtà, è anni luce da, che so, Albenga Imperia (nonostante Oliveri e Bagnasco non provengano da pianeti diversi).

Enrico Senes ha scritto:
Gentile Rodari, una piccola nota a margine. Il Celebrante della sequenza è il Reverendo don Alberto Secci attualmente Parroco in un piccolo paesino di montagna piemontese: Vocogno di Craveggia, in Val Vigezzo (VB). Già Parroco nel centro principale della valle, Santa Maria Maggiore, era stato allontanato dal Vescovo di Novara, insieme ad altri due sacerdoti della stessa diocesi, alcuni mesi dopo la pubblicazione del Motu Proprio, perché lo aveva adottato in maniera giudicata troppo “indipendente”, ovvero celebrando le messe solo con il Rito Straordinario (la cosa aveva destato un certo scalpore ed era anche finita su qualche giornale). Ora continua a Vocogno, sempre e solamente in latino, in attesa che Roma, cui si è rivolto insieme agli altri parroci, prenda una decisione sulla loro posizione.Conosco da tempo don Alberto: vivo a Milano ma ho casa a S.ta Maria; lui ha celebrato il mio matrimonio e il battesimo di mia figlia (con l’antico rito in latino). E’ un gran prete; un curato di quelli di una volta.Un vero “pastore” del suo gregge, forse po’ rigido ma di grande fede (anche se un po’ più della virtù evangelica della prudenza forse gli sarebbe utile).Ad ogni modo, prima del motu proprio celebrava la messa con il Rito Ordinario, ma “ad deum” e con un’accuratezza che non ho mai visto altrove. E che invece solo quarant’anni fa doveva essere normale.Nelle sue messe appare evidente il senso del mistero e del sacrifico divino cui il Santo Padre ha sempre richiamato. Partecipare alle sue messe era ed è un “piacere”, che purtroppo nelle sciatte e banali celebrazioni domenicali si è ormai perso.Ciò che è senzaltro bizzarro è constatare che che i preti manifestamente ribelli e blasfemi come don Farinella vengono blanditi mentre quelli ortodossi, magari anche un po’ “fissati” ma fedeli, vengono rimossi e osteggiati.Comunque sarebbe davvero un bel personaggio per la sua videorubrica: dare voce, oltre (e giustamente) che a prelati, a qualche sacerdote veramente “in prima linea” per la difesa ella fede cattolica. Cordialità e buon lavoro.

lunedì 2 novembre 2009

Santa Messa per i Fedeli Defunti nel Camposanto di Sestri Levante




Celebrata la
SANTA MESSA PER
LA COMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI

nel Camposanto di Sestri Levante

Psalmus 129
De profundis clamávi ad te, Dómine: *
Dómine, exáudi vocem meam:

Fiant aures tuæ intendéntes, *
in vocem deprecatiónis meæ. 

Si iniquitátes observáveris, Dómine: *
Dómine, quis sustinébit?

Quia apud te propitiátio est: *
et propter legem tuam sustínui te, Dómine. 

Sustínuit ánima mea in verbo ejus: *
sperávit ánima mea in Dómino. 

A custódia matutína usque ad noctem: *
speret Israël in Dómino.  

Quia apud Dóminum misericórdia: *
et copiósa apud eum redémptio.  

Et ipse rédimet Israël, *
ex ómnibus iniquitátibus ejus.  

V. Requiem aeternam dona eis Domine
R. Et lux perpetua luceat eis


domenica 1 novembre 2009

Preghiera per i defunti (Tradizione Bizantina)


2 NOVEMBRE
COMMEMORAZIONE DI
TUTTI I FEDELI DEFUNTI



Dio degli spiriti e di ogni carne, 

che calpestasti la morte e annientasti il diavolo 
e la vita al tuo mondo donasti; 
tu stesso o Signore, 
dona all'anima del tuo servo N. defunto 
il riposo in un luogo luminoso, 
in un luogo verdeggiante, 
in un luogo di freschezza, 
donde sono lontani sofferenza, dolore e gemito.

Quale Dio buono e benigno perdona ogni colpa 
da lui commessa con parola, con opera o con la mente; 
 poiché non v'è uomo che viva e non pecchi; 
giacché tu solo sei senza peccato, 
e la tua giustizia è giustizia nei secoli e la tua parola è verità.

Poiché tu sei la risurrezione, 

la vita e il riposo del tuo servo N. defunto, 
o Cristo nostro Dio, noi ti rendiamo gloria, 
assieme al Padre tuo unigenito, 
con il santissimo buono e vivificante tuo Spirito, 
ora e sempre e nei secoli dei secoli. 
Riposino in pace. Amen.

Mozart - Requiem d-moll KV 626


Domine, Jesu Christe, Rex gloriæ,
libera animas omnium fidelium defunctorum
de pœnis inferni et de profundo lacu.
Libera eas de ore leonis,
ne absorbeat eas tartarus,
ne cadant in obscurum;
sed signifer sanctus Michæl
repræsentet eas in lucem sanctam,
quam olim Abrahæ promisisti et semini ejus.



b